Counseling: Approccio gestaltico

Counseling: Approccio gestaltico

 

Foto di Tumisu da Pixabay

 

Il Counseling gestaltico è un approccio di matrice umanistico-esistenziale che deriva dalla teoria di Fritz Perls. Tale orientamento pone al centro dell’intervento la relazione tra gli individui e tra l’individuo e l’ambiente circostante.

Ne deriva un modello che vede la persona agire all’interno di un campo, caratterizzato dalla totalità dei fatti coesistenti a un dato momento nella loro indipendenza, ed entro il quale, aiutata e sostenuta verso una maggior consapevolezza di sé, delle sue risorse e dei suoi limiti, sarà in grado di operare le scelte migliori nella propria vita (Attili, 2011).

Ogni essere umano è costantemente in relazione dinamica con la realtà in cui vive e dalla natura di tale relazione si determina il suo comportamento (Perls, 1997). Il Counselor di Gestalt, quindi, si muove in una prospettiva sistemica e nella sua analisi parte dal presente, dal “qui ed ora”: l’attenzione non è focalizzata sul perché si sia determinata una data situazione, ma sul come si è determinata e sui fattori che la mantengono (Binetti e Bruni, 2003).

Come nella teoria del Counseling centrato sulla persona proposta da Rogers, all’interno della teoria della Gestalt si parte dal presupposto di base che l’uomo è un organismo ricco di potenzialità e capacità creative; questo principio nella teoria Gestalt prende il nome di autoregolazione organistica. Quando l’uomo non riesce a esprimere a pieno queste consapevolezze si genera nella persona l’incongruenza, fonte di disagio e sofferenza. La caratteristica principale della teoria gestaltica si basa sul rapporto figura-sfondo.

Secondo questo approccio ogni persona nella propria esperienza porta alla luce della sua consapevolezza solo una parte dell’esperienza lasciando l’altra sullo sfondo. L’approccio gestaltico, similmente a quello rogersiano ed a molti orientamenti di base umanistico-esistenziale, attribuisce un ruolo centrale ai sentimenti del cliente e all’analisi del “qui ed ora”, aspetti entrambi fondamentali e che insieme al contatto con l’esperienza corporea e la consapevolezza rappresentano gli assunti di base del processo di Gestalt.

L’aiuto rivolto al cliente consiste dunque nell’incoraggiarlo a riflettere e ad esperire le proprie sensazioni, le proprie modalità di comunicazione, di interazione e delle risorse inespresse, in modo da vivere nel “qui ed ora” la propria realtà di relazionarsi agli altri e al mondo circostante. Tale principio, base epistemologica dell’intervento di Counseling, si esprime operativamente con il concentrarsi con il proprio cliente sulla focalizzazione del problema nel presente in cui lo vive.

L’integrazione di questa figura e sfondo e quindi della complessità di tutte le esperienze porta nel cliente consapevolezza e benessere integrando tutti gli aspetti emotivi, cognitivi e corporei dell’esperienza-problema che sta affrontando nel suo presente.

I passaggi per aiutare il cliente a portare ad integrazione figura/sfondo, secondo il processo della Gestalt, sono essenzialmente cinque: identificazione, confronto ed espressione, scarica, cambiamento, crescita (Danon, 2000).

In questo processo la componente corporea e emozionale risulta fondamentale per restituire al cliente la consapevolezza delle sue potenzialità nel riuscire a focalizzare il problema e mettere in atto le strategie per lui più valide per risolverlo. Secondo Yontef nel processo della Gestalt è l’incontro tra il Counselor come persona reale ed il cliente come realmente si sente a creare il processo di crescita e benessere. In quest’ottica “il Counselor usa se stesso attivamente ed autenticamente nell’incontro con l’altra persona; è più un modo di essere e di fare che non un insieme di tecniche o una formula prescritta per il Counseling” (Clarkson, 2010). Il Counseling secondo l’orientamento della Gestalt utilizzato in modo integrato a quello rogersiano ha dato vita ad un altro approccio chiamato Counseling umanistico integrato. Questo approccio integrato utilizza i principi fondamentali dell’approccio rogersiano comuni anche alla Gestalt quali: la fiducia rispetto alle immense potenzialità dell’uomo, l’importanza del “qui ed ora” nel processo di Counseling, il principio di responsabilità del cliente, la relazione e non le tecniche come principio fondamentale del cambiamento. All’interno di questi principi comuni, la Gestalt offre il suo contributo nel restituire maggiore attenzione al corpo e nel processo di integrazione degli aspetti verbali con quelli non verbali.