Il caso della fashion blogger Chiara Ferragni

Il caso della fashion blogger Chiara Ferragni

Foto di Free-Photos da Pixabay

Chiara Ferragni ha iniziato la sua avventura da fashion blogger nel 2009, quando era studentessa di Giurisprudenza alla Bocconi di Milano, è riuscita nella non facile impresa di arrivare a guadagnare qualcosa come otto milioni di dollari all’anno e diventare un fenomeno che va ben oltre la sua cliccatissima pagina web.

Inizia con un account Flickr e apre solo in seguito il blog. In Italia la si conosce per essere il volto di The Blonde Salad, uno dei fashion blog più popolari e famosi del mondo, visitato da tutti coloro che vogliono tenersi aggiornati sulle ultime tendenze della moda o da chi è in cerca di ispirazione per i propri outfit.

La ventisettenne cremonese è riuscita nel corso di pochi anni a trasformare il suo blog in un business da milioni di dollari, che l’ha portata non solo a diventare uno dei volti di Guess, ma anche ad apparire in veste di giudice a Project Runway, il popolare talent show americano dedicato agli stilisti. Business of Fashion, uno dei più importanti siti web che si occupano del mondo della moda, l’ha definita una delle personalità più influenti nella moda internazionale, pronta a presenziare a tutte le più importanti kermesse dell’anno, da Cannes alle première dei film più attesi.

The Blonde Salad rappresenta  il 30% dei suoi introiti: il resto arrivano dalle partnership e, sopratutto, dalla linea di moda che porta il suo nome, lanciata circa un anno fa. La Ferragni ha trasformato il suo blog in un vero e proprio brand globale, usando la propria popolarità come base per lanciare la sua carriera di stilista e modella.

The Blonde Salad continua a essere la sua vetrina, più che uno strumento per fare soldi: il blog infatti, continua ad essere visitatissimo, ma lei è meno occupata a usarlo come fonte di guadagno, lo usa come uno strumento di marketing e di branding.

È la sua presenza sui social media, in particolare il suo account Instagram che conta quasi 3 milioni di follower, che fa aumentare la sua fama. Ogni giorno pubblica una foto che mostra come è vestita, insieme a qualche dramma personale, lo scorso giugno la fine della storia con il suo fidanzato le ha fatto superare il milione di follower e la gente può seguirla praticamente in diretta. I Brand inoltre la invitano per presentare eventi e la pagano per pubblicizzare su Instagram determinati prodotti.

Chiara Ferragni è definita un fenomeno sociale perché si è fatta largo in un mondo estremamente concorrenziale.

Ma perché i blogger sono così popolari? Come si crea tutto questo successo?

Gli hashtag#, ossia delle sorte di etichette date a ciò che viene condiviso per contraddistinguere ed individuare i temi e/o soggetti trattati, è sicuramente un buon modo. Ma lo strumento fondamentale sono i social, in cui occorre essere sempre continuativamente presenti. Le piattaforme più utilizzate sono: Facebook, Twitter e Instagram, a seguire Google+, YouTube e Pinterest.

Chiara in quanto brand utilizza la content strategy e usando Instagram si è ritagliata un ruolo importante, condividendo contenuti visivi utili e interessanti per i suoi follower. Ha acquisito quindi credibilità e autorevolezza nel settore in cui opera, infatti raccontare per immagini la storia di sé stessi e della propria professione aggiunge un valore emozionale al racconto.

A differenza di altri fashion blogger, la Ferragni, usa Facebook come un canale secondario, infatti la sua pagina contiene soprattutto foto importate dal profilo Instagram. Su Twitter, invece, Chiara Ferragni è nettamente la blogger più seguita con più di 200.000 followers. La maggior parte dei suoi tweet contiene link al blog o a foto su Instagram o alcuni dei suoi hashtag di riferimento come #theblondesaladneverstops.


© Il personal Branding – Marika Fantato