FACS di Paul Ekman – Facial Action Coding System: come si usa la tecnica

FACS di Paul Ekman – Facial Action Coding System: come si usa la tecnica

 

 di Igor Vitale

 

 Il Facial Action Coding System (detto in sigla FACS) è un sistema per classificare i movimenti del volto, così come appaiono nel volto umano. La classificazione dei movimenti muscolari del volto umano nasce da un anatomista svedese: Carl-Herman Hjortsjo.
I movimenti muscolari del volto umano, così come li leggiamo ora nel Facial Action Coding System sono stati poi ricodificati da Paul Ekman e Wallace V. Friesen nel 1978, con aggiornamento degli stessi e Joseph C. Hager successivamente nel 2002.
La tecnica Facial Action Coding System (FACS) serve ad identificare lo stato interno ed emozionale della persona tramite l’analisi delle microespressioni facciali. In altri termini, l’analisi dei micromovimenti che il volto umano può produrre da indicazioni su pensieri ed emozioni nascoste del soggetto. Conoscerle, può farci capire meglio l’altro ed identificare eventuali menzogne o incongruenze.
La tecnica FACS si usa attribuendo una combinazione di codici corrispondenti a determinati micromovimenti facciali (chiamati Action Unit) effettuati dalla persona. A livello opzionale è inoltre possibile siglare un’intensità del movimento. La combinazione di questi movimenti può portare a una successiva decodifica ovvero a una “traduzione” del codice in un significato prevalentemente emotivo e solitamente inconscio.

 

La tecnica Facial Action Coding System (FACS) può essere applicata in una molteplicità di contesti come:
    • La selezione del personale: è la classica situazione in cui sia il candidato sia il selezionatore possono mentire a proposito delle reali informazioni date. Il candidato può tendere a mentire sulle sue reali informazioni di curriculum, così come il selezionatore, che ha l’obiettivo di mostrare in luce positiva la propria azienda e la posizione offerta può “gonfiare” positivamente la rappresentazione dell’azienda o della posizione offerta
    • La negoziazione: nella negoziazione, le due controparti spesso tendono a guardare esclusivamente al proprio interesse, ed è proprio in questi contesti che le informazioni effettivamente date dai negoziatori possono essere parziali o non rispecchiare la realtà, una sapiente analisi tramite la tecnica FACS può aiutarci a capire meglio le reali intenzioni della controparte, dandoci un vantaggio competitivo nella negoziazione.
    • Nei contesti giuridici e investigativi: la cross-examination, l’interrogatorio, la perizia, ma anche un semplice colloquio col cliente nel contesto giuridico può essere migliorata dall’analisi standardizzata delle microespressioni facciali. Le microespressioni facciali infatti, data una certa comunicazione, aggiungono sempre ulteriore materiale di analisi che può essere sapientemente utilizzato per formulare domande di approfondimento e di investigazione.
    • Nella relazione medico-paziente: il Facial Action Coding System può essere utilizzato nella relazione tra operatore sanitario e paziente. Esistono infatti correlazioni specifiche e predittive tra l’uso di determinate microespressioni e il disturbo presentato (fisico o psicologico che sia).

 

Per apprendere la tecnica FACS (Facial Action Coding System) è suggerita la frequentazione di un corso specialistico che fornisca le modalità d’uso del Manuale FACS.

 

 

 

©  F.A.C.S. – Dr. Igor Vitale