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Le credenze: statistiche descrittive 

Le credenze: statistiche descrittive

Foto di Goumbik da Pixabay

Per le credenze comportamentali, in primo luogo, si è calcolata la media e la deviazione standard delle misure ad esse relative.

 

Tabella 4.6 Forza e valutazioni delle credenze comportamentali (N=242) relative al comportamento di “acquistare prodotti alimentari biologici”
CREDENZE COMPORTAMENTALI Probabilità delle conseguenze Desiderabilità delle conseguenze
Media Dev. Standard Media Dev. Standard
Consumare cibi salutari e nutrienti 4.91 1.61 6.21 1.06
Tutelare l’ambiente, la natura e la biodiversità 5.12 1.62 6.18 1.15
Consumare cibi di qualità, gustosi e genuini 4.94 1.61 6.16 1.14
Consumare cibi privi di sostanze chimiche 5.01 1.77 6.31 1.12
Consumare cibi controllati e sicuri 4.91 1.63 6.29 1.16
Spendere di più per il cibo 5.13 1.78 3.47 1.75
Consumare cibi con un aspetto esteriore non sempre invitante e bello 4.59 1.79 3.94 1.50
Valorizzare i prodotti del territorio e riscoprire le tradizioni sul cibo 5.44 1.62 6.11 1.22

Nota: il punteggio per la probabilità delle conseguenze va da 1 = “estremamente improbabile” a 7 = “estremamente probabile”; per la desiderabilità i punteggi vanno da 1 = “estremamente indesiderabile” a 7 = “estremamente desiderabile”.

Dalla Tabella 4.6, si può osservare che per quanto riguarda la probabilità delle conseguenze relative al comportamento considerato, cioè acquistare prodotti alimentari biologici, tutte le credenze ottengono punteggi superiori al punto neutro (“né improbabile, né probabile”), con p? .0001. Le conseguenze più probabili secondo gli intervistati sono “Valorizzare i prodotti del territorio e riscoprire le tradizioni sul cibo”, “Spendere di più per il cibo” e “Tutelare la natura, l’ambiente e la biodiversità”. La meno probabile è “Consumare cibi con un aspetto esteriore non sempre invitante e bello”. Tutte le conseguenze sono desiderabili (i punteggi medi sono superiori al punto centrale con p? .0001), tranne “Spendere di più per il cibo” (poco desiderabile) e “Consumare cibi con un aspetto esteriore non sempre invitante e bello”, il cui punteggio medio non si discosta da quello centrale.

La stessa procedura è stata effettuata per le credenze normative.

Tabella 4.7 Credenze normative (N = 242) relative al fatto che le persone o gruppi di persone indicati approverebbero o disapproverebbero l’acquisto di prodotti alimentari biologici
CREDENZE NORMATIVE Media Deviazione standard
Il partner* 5.18 1.53
I miei amici o conoscenti 5.00 1.34
I miei familiari 5.33 1.32

Nota: il punteggio va da 1 = “disapproverebbe” a 7 = “approverebbe”.  *Per questo item il numero di rispondenti considerato è 205.

La Tabella 4.7 evidenzia valori discretamente alti (tutti superiori al punto centrale con p? .0001), il che dimostra che le persone importanti per i partecipanti sostanzialmente approvano il fatto che essi acquistino prodotti alimentati biologici.

Infine, abbiamo calcolato media e deviazione standard per le credenze di controllo.

 

Tabella 4.8 Credenze di controllo (N = 242) che renderebbero più facile o difficile l’acquisto di prodotti biologici nel prossimo mese
CREDENZE DI CONTROLLO Media Deviazione standard
La trasparenza del mercato e delle certificazioni dei prodotti biologici 5.40 1.37
La disponibilità dei prodotti biologici nei negozi, supermercati e mercati 5.32 1.46
L’etichettatura e la sicurezza della provenienza 5.66 1.37
Il costo più elevato dei prodotti biologici rispetto ai cibi convenzionali 2.63 1.56
L’informazione sul biologico e l’educazione alimentare 5.48 1.33
La pubblicità e la promozione dei prodotti biologici 5.10 1.46
La fiducia dei controlli 5.72 1.42
L’assortimento dei prodotti biologici 5.53 1.35

Nota: il punteggio va da 1 = “renderebbe difficile per me acquistare prodotti alimentari biologici nel prossimo mese” a 7 = “renderebbe facile per me acquistare prodotti alimentari biologici nel prossimo mese”.

I valori presenti in Tabella 4.8 relativi alle medie delle credenze di controllo, fanno notare la presenza di punteggi superiori al punto centrale (p? .0001), tranne che per una credenza e cioè “Il costo più elevato dei prodotti biologici rispetto a quelli convenzionali”. I partecipanti pensano quindi in generale che i fattori che abbiamo proposto renderebbero più facile l’acquisto dei prodotti biologici nel prossimo mese, l’unico ostacolo potrebbe essere il costo di questi prodotti.

 


© L’acquisto di prodotti alimentari biologici. Analisi di modelli estesi della Teoria del Comportamento Pianificato  – Dott. Filippo Barretta


Proprietà psicometriche delle variabili della TPB

Proprietà psicometriche e statistiche descrittive delle variabili della TPB

 

Per tutti gli item presenti nel questionario che misurano i costrutti della TPB estesa (atteggiamento, norma soggettiva, norma descrittiva, norma morale, controllo comportamentale percepito, self-identity, intenzione e comportamento passato e del Modello di Attivazione delle Norme) è stata testata l’attendibilità attraverso il calcolo del coefficiente Alpha di Cronbach. Come si può vedere dalla Tabella 4.5, tutte le misure prese in considerazione hanno un’attendibilità soddisfacente. Inoltre, per tutti i costrutti sono stati calcolati i punteggi compositi e si è testato se i singoli punteggi medi fossero significativamente diversi dal punto centrale della scala di risposta, mediante il test t per campione unico.

 

Tabella 4. 5 Attendibilità e statistiche descrittive delle misure della TPB

* Valore centrale della scala è 4   **Valore centrale della scala è 3

 

I risultati mostrano che l’atteggiamento verso l’acquisto di prodotti alimentari biologici è abbastanza favorevole, ed i partecipanti mostrano di avvertire anche un buon controllo comportamentale percepito su tale comportamento. Inoltre, i partecipanti ritengono che le persone importanti per loro approverebbero l’acquisto di prodotti alimentari biologici, ma sono relativamente pochi quelli che acquistano questo genere di prodotti alimentari.

Si può notare, dai punteggi della norma morale, che i rispondenti sentono scarso obbligo personale verso l’acquisto di prodotti alimentari biologici. I partecipanti mostrano di acquistare raramente questi prodotti, e tendono a non identificarsi con i consumatori di prodotti alimentari biologici. Riguardo all’intenzione, sembrano non essere particolarmente motivati all’acquisto di prodotti alimentari biologici perché il punteggio medio non si discosta dal punto centrale. Infine, si nota una non decisa consapevolezza della conseguenze negative per l’ambiente che potrebbero derivare dal fatto di non acquistare prodotti biologici alimentari, e una scarsa attribuzione di responsabilità personale per tali conseguenze.

 


© L’acquisto di prodotti alimentari biologici. Analisi di modelli estesi della Teoria del Comportamento Pianificato  – Dott. Filippo Barretta


Ricerca: Il comportamento d’acquisto

Ricerca: Il comportamento d’acquisto

Dall’analisi dei dati relativi alla prima domanda presente nel questionario (prima parte), è emerso che quasi tutti gli intervistati dichiarano di essere a conoscenze dell’esistenza dei prodotti definiti “prodotti biologici” (il 92.6% degli intervistati).

Sono stati indagati i tipi di prodotti biologici alimentari che vengono acquistati e le relative frequenze d’acquisto, proponendo ai partecipanti 27 categorie di alimenti. I risultati sono esposti in Tabella 4.3.

Si nota che i prodotti alimentari biologici più acquistati sono frutta e verdura (ortaggi, legumi) fresca (acquistati con una qualche frequenza dal 70.7% degli intervistati, con media dei punteggi 2.66); confetture, marmellate e miele e pane e derivati (prodotti da forno, fette biscottate, grissini, crackers) (acquistati con una qualche frequenza dal 63.6% dei partecipanti, con media dei punteggi 2.39); uova (acquistati con una qualche frequenza dal 59.1% dei partecipanti, con media dei punteggi 2.48); pasta e riso (acquistati con una qualche frequenza dal 52.9% dei partecipanti, con media dei punteggi 2.03); biscotti, merendine, prodotti dolciari o di pasticceria (acquistati con una qualche frequenza dal 51.2% dei partecipanti, con media dei punteggi 1.96); legumi, cereali secchi (orzo, farro, ceci) e germogli (acquistati con una qualche frequenza dal 50.4% dei partecipanti, con media dei punteggi 2.07); cereali e muesli per la prima colazione, gallette ed estrusi (acquistati con una qualche frequenza dal 50% dei partecipanti, con media dei punteggi 2.1); farine e lieviti (acquistati con una qualche frequenza dal 50% dei partecipanti, con media dei punteggi 1.99).

Tabella 4.3 Prodotti alimentati biologici: frequenza, percentuale d’acquisto e media dei punteggi.

 

Abbiamo poi indagato dove vengono acquistati tali prodotti. Dalla Tabella 4.4 si può notare una preferenza per Supermercati (indicati con una qualche frequenza dal 65.3% dei partecipanti) e Ipermercati (56.2%); quasi la metà dei partecipanti ha indicato di acquistare i prodotti direttamente dal produttore (49.6%) ed un numero minore nei mercati ambulanti (36%). Un esiguo numero di acquisti vengono effettuati tramite gruppi di acquisto solidali (7% dei rispondenti) e via internet tramite e-commerce (4.5%).

Tabella 4.4 Luoghi dove vengono acquistati prodotti alimentari biologici: frequenze e percentuali

Successivamente, abbiamo analizzato le risposte fornite dai partecipanti a tre item che chiedevano di indicare: il grado di fiducia nella reale genuinità dei prodotti alimentari biologici (Figura 4.1), quanto fossero disposti a pagare in più per avere un prodotto alimentare biologico (Figura 4.2), e come giudicano le informazioni che vengono riportate sulle confezioni di questi prodotti (Figura 4.3).

Figura 4.1 Fiducia nei prodotti alimentari biologici

La maggior parte dei partecipanti mostra di avere fiducia nella genuinità dei prodotti alimentari biologici (abbastanza il 53.3% dei rispondenti, molta il 5.4%), anche se una buona parte di essi dichiara di averne poca (il 35.1%) o nessuna (il 6.2% di essi).

Figura 4.2 Disposto a pagare in più per un prodotto alimentare biologico

Rispetto a quanto i rispondenti siano disposti a pagare in più per avere un prodotto alimentare biologico, i risultati evidenziano che pochissimi partecipanti spenderebbero più del 10% in più (solo il 6.6%), mentre sono più elevate le percentuali di partecipanti che spenderebbero da nulla (25.6%), al 5% in più (36.4%), fino al 10% (31.4%) in più per tali prodotti.

Non utilizzo prodotti alimentari biologici

Insufficienti

Sufficienti

Buone

Molto buone

Figura 4.3 Informazioni riportate sulle confezioni dei prodotti alimentari biologici

Come si può osservare in Figura 4.3, considerando che il 16.1% dichiara di non consumare prodotti alimentari biologici, secondo la maggior parte degli intervistati le informazioni riportate sulle confezioni dei prodotti alimentati biologici sono sufficienti (il 43%) o molto buone (0.8%), per il 21.1% sono buone e per il 19% sono insufficienti.  In sintesi, vediamo che i partecipanti conoscono i prodotti alimentari biologici, che  i prodotti che vengono consumati di più sono frutta, verdura, pane, uova, pasta e riso ed alcuni derivati di questi, che vengono acquistati principalmente in Supermercati e Ipermercati, che sembrano avere fiducia su questi prodotti, che danno una valutazione discreta sulle informazioni che vengono riportate sulle confezioni, e che non sono disposti a pagare tanto di più per averli.

 


© L’acquisto di prodotti alimentari biologici. Analisi di modelli estesi della Teoria del Comportamento Pianificato  – Dott. Filippo Barretta