Articolo 16 – Valutazione dello stress lavoro correlato: Prospettive

Prospettive

In un mondo del lavoro in continuo cambiamento, caratterizzato da processi quali la globalizzazione mondiale, la flessibilità e la precarietà occupazionale, l’intensificazione del lavoro, i rischi psicosociali, lo stress correlato al lavoro e la violenza morale nei posti di lavoro costituiscono le principali preoccupazioni ai fini della protezione della salute e della sicurezza dei lavoratori.

Come abbiamo più volte osservato i rischi psicosociali legati al lavoro comprendono aspetti di progettazione e gestione del lavoro e dei suoi contesti sociali ed organizzativi che possono potenzialmente causare danni fisici e psicosociali ai lavoratori.

Si auspica, quindi, un modello di organizzazione del lavoro e gestione delle risorse umane che metta in atto tutte le misure necessarie per garantire il benessere e l’equilibrio psicofisico e sociale dei lavoratori.

Oggi, quindi, le aziende europee, inserite in questo scenario, sono chiamate a rispondere, nella gestione dei rischi psicosociali e dello stress lavoro correlato, non solo ad aspetti puramente normativi o legati al profitto ma, sempre di più, ad aspetti legati alla loro responsabilità sociale verso le persone. Viene valorizzato sempre più un approccio volto allo sviluppo dell’organizzazione, come risposta alle necessità di cambiamento, che si prefigge la trasformazione di convinzioni, atteggiamenti e valori adottando una prospettiva di tipo educativo e formativo mirata ad agire sulla partecipazione, il coinvolgimento e l’apprendimento degli individui (Bennis, 1966 citato in Piccardo e Colombo, 2007).

Nel progetto PRIMA-EF sono stati individuati gli “indicatori della responsabilità sociale dell’impresa” ai quali, sarebbe opportuno ed auspicabile, che le aziende facessero riferimento, per la gestione dei rischi psicosociali, come da tabella sotto riportata.

 

Tabella 7: Indicatori della responsabilità sociale dell’impresa

LA VALUTAZIONE DELLO STRESS LAVORO CORRELATO: PROSPETTIVE DI INTERVENTO A PARTIRE DAL DECRETO LEGISLATIVO DEL 9 APRILE 2008, N°81 – © Serena Molari