Strategie di coping: Azioni vessatorie dai superiori

Strategie di coping: Azioni vessatorie perpetrate dai superiori 

In questa parte dell’analisi viene messo in luce una particolare dinamica del mobbing conosciuta come bossing.

Peculiarità del bossing è il tipo di relazione coinvolta, che vede protagonisti il manager (o l’azienda stessa) e il subordinato, quest’ultimo destinato ad essere estromesso dall’ambiente lavorativo con l’ausilio di ogni mezzo.

Favretto (2005) specifica come il bossing sia un tipo di mobbing che assume i contorni di una vera e propria strategia aziendale di riduzione, ringiovanimento e razionalizzazione del personale, oppure di semplice eliminazione di una persona indesiderata.

Il bossing viene agito in modi diversi che hanno in comune la creazione, attorno alla persona da escludere, di un clima di tensione insopportabile, in modo da indurla ad andarsene.

Tale clima viene agito tramite la messa in atto di atteggiamenti ingiustamente severi, minacce più o meno velate, rimproveri più o meno meritati, a volte anche sabotaggi provenienti dalle alte sfere aziendali che la vittima può difficilmente dimostrare (Favretto, 2005).

Ege (2002) nella sua definizione di bossing, specifica che l’obiettivo di questo tipo di mobbing è quello indurre la persona alle dimissioni volontarie: ne consegue che i passi che porteranno all’allontanamento del lavoratore richiederanno strategie particolari, diverse per certi aspetti da quelle classiche del mobbing.

 

 

grafico 3: strategie vessatorie perpetrate dai superiori (bossing

“Il lavoro che (non) fa per te”. Il disagio nelle relazioni lavorative: un’indagine psicosociale sul territorio di Venezia –  © Maurizio Casanova