Performance accademica: la selezione come strategia ottimale

Performance accademica:la selezione come strategia ottimale

La selezione degli studenti può essere necessaria nel caso in cui il numero dei candidati sia superiore al numero di studenti che il Corso di Laurea può strutturalmente accettare.

Le ragioni possono essere legate tanto agli spazi materiali disponibili quanto a norme di legge che impongono determinati rapporti tra numero di studenti immatricolati e numero di docenti.

In quest’ultimo caso, il numero massimo di immatricolati è esogeno alle scelte degli organi dirigenti del corso di studi.

La CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) identifica alcuni punti focali nell’analisi dell’efficienza del sistema universitario.

Il tasso di abbandono tra il primo ed il secondo anno e l’efficienza del sistema, dovrebbero essere due dei caratteri guida nel finanziamento pubblico delle Università.

In ogni caso, indipendentemente dal finanziamento pubblico, uno studente che abbandoni al primo anno genera uno spreco di risorse, dato che non pagherà le tasse negli anni a seguire.                                                                               

Se la selezione deve essere effettuata (per massimizzare il payoff, cioè il risultato oppure a causa di vincoli strutturali), è comunque rilevante definire nel modo più efficiente le modalità di selezione analizzando la funzione f(x).

Questa funzione può essere studiata sulla base dei dati resi disponibili dal Corso di Laurea in Economia di Ancona dove diversi indicatori, compreso il risultato del test di accesso, possono essere utilizzati per spiegare la relazione tra tasso di drop-out e numero di immatricolati.

 

 

 

 

 

 

© I predittori della performance accademica  – Laura Foschi