Le conseguenze per chi viene percepito

Le conseguenze per chi viene percepito

La diversa percezione della mente di un’entità modifica l’interazione delle persone con essa perché implica lo stato morale: ai pazienti morali vengono attribuiti diritti morali, mentre agli agenti vengono attribuite responsabilità morali.

Vista la tendenza all’antropomorfizzazione, le persone assegnano responsabilità morali anche ad entità non umane (come animali e computer) con conseguenze potenzialmente dannose, come quando i genitori puniscono immeritatamente i comportamenti dei figli poiché li giudicano intenzionali.

Come descritto nel primo capitolo, il problema etico più serio nasce dall’attribuzione di capacità mentali ridotte agli altri che porta a minori remore nei loro confronti e quindi a trattarli come animali o oggetti.

D’accordo con la teoria della deumanizzazione (Haslam, 2006) si possono negare le capacità mentali in due modi diversi, legate alle dimensioni di agency ed experience: possono essere negati rispettivamente gli aspetti unicamente umani, come competenza o civiltà, o gli aspetti della natura umana, come calore e vitalità.

In entrambi i casi di deumanizzazione (o dementalizzazione), ci sono conseguenze per l’entità percepita: nel caso si neghi l’experience, esse sono viste come robotiche, fredde e crudeli, incoraggiando le aggressioni verso di loro; se, invece, viene loro negata l’agency, vengono viste come schiavi o animali, giustificando azioni di sfruttamento o negazione dei diritti nei loro confronti (Waytz et al., 2010).

 

© La relazione tra amicizie dirette ed estese e attribuzioni di mente: Uno studio sul rapporto tra Meridionali e Settentrionali in Italia – Elisa Ragusa