Esame testimoniale: scoprire le menzogne tramite le risposte fisiologiche

Esame testimoniale: scoprire le menzogne tramite le risposte fisiologiche

 

Su autorizzazione dell’autrice Dott.ssa Chiara Vercellini, tratto da http://www.psicologiagiuridica.com/

 

Sicuramente lo strumento più conosciuto per rilevare le menzogne, analizzando le risposte fisiologiche, è il poligrafo, o macchina della verità, uno strumento che registra i cambiamenti fisiologici (frequenza del respiro, pressione arteriosa, battito cardiaco e sudorazione).

Esso non rileva direttamente la menzogna, ma solamente segni di alterazione neurovegetativa e cambiamenti fisiologici prodotti in maniera principale dalle emozioni.

Altri strumenti sono: il Voice stress analyzer, che rivela i cambiamenti della voce umana in relazione ad una maggiore tensione delle corde vocali in corso di stress emotivo e che sono compatibili con la menzogna; la Rilevazione termica del viso (effettuata con una speciale telecamera che riprende le immagini termiche del viso), che si basa sull’evidenza che mentire modifica la circolazione del sangue del viso, facendo affluire più sangue nelle zone perioculari, cosa non rilevabile ad occhio nudo; e la P300, un software collegato ad elettrodi che analizza, tramite algoritmi aritmetici, le memorie pregresse di un soggetto durante un interrogatorio. 

Queste strumentazioni, tuttavia, sono poco utilizzate in ambito giudiziario ed i loro risultati, di norma non vengono presentati nelle aule di tribunale, dove, peraltro, non sarebbero comunque ammessi, poiché considerati troppo fallaci ed a rischio di “falsi positivi”, cioè possono segnalare una menzogna anche quando si sta dicendo la verità, ma si è comunque emotivamente alterati per altri motivi.

 

 

 

 

 

 

© L’assistenza del consulente psicologo alle indagini difensive dell’avvocato: l’esame testimoniale – Dott.ssa Chiara Vercellini

 

 

 

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Studio Castello Borgia

Scuola di Formazione in Psicologia