ARTICOLO 7 - IL PROBLEMA DELLA MISURA

Il mobbing ci mette di fronte alla complessità del lavoro, e soprattutto alle molteplici sfaccettature del luogo di lavoro che si manifesta non come un semplice “luogo fisico”, ma come un complesso “sistema emotivo” all’interno del quale si concentrano umori, sensibilità e culture differenti.
 

ARTICOLO 6 - ANTECEDENTI DEL MOBBING

Sebbene la ricerca sul mobbing abbia prediletto solo alcuni fattori come cause del mobbing, attualmente i modelli considerati più attendibili sono quelli che fanno riferimento a modelli multicausali che integrano fattori individuali, sociali e organizzativi (Guglielmi, Panari e Depolo, 2008).

ARTICOLO 5 - TIPOLOGIE DEL MOBBING
Al fine di apportare una distinzione tra le varie forme di mobbing che possono presentarsi in una realtà lavorativa, la letteratura offre categorizzazioni dipendenti dal tipo di azioni mobbizzanti e il tipo di relazioni tra gli attori considerati. Si vengono così a definire varie modalità di violenza psicologica che possono essere definiti in termini di:
 

ARTICOLO 4 - VERSO UNA DEFINIZIONE

Il mobbing è interpersonale per natura (Salin, 2003) e in questa situazione psicosociale, è possibile individuare tre attori/protagonisti.
 
Essi assumono, in genere, i ruoli di:

ARTICOLO 3 - CONSEGUENZE


Il mobbing si rivela essere un aspetto negativo nella vita delle organizzazioni con conseguenze individuali, sociali e organizzative.

Dalla nascita delle ricerche sul mobbing, l’attenzione si è inizialmente focalizzata sugli effetti negativi che quest’esperienza ha sulle vittime (Hoel, Einarsen e Cooper, 2003).

 

LO SVILUPPO DELL’INTERESSE PER IL MOBBING

Lo sviluppo dell’interesse per il mobbing

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