Stle repressore e benessere: Obiettivi
Lo scopo di questo studio è quello di approfondire la tematica del benessere e degli aspetti che lo compongono e influenzano, ed esplorare un particolare tipo di risposta che le persone possono adottare: lo stile repressore, caratterizzato da un’alta desiderabilità sociale e da una bassa ansia.
Strumenti di misura dello stile repressore
La scala di misura di Weinberger è stata costruita prendendo come riferimento la Byrne Repression-Sensitization Scale (1961).
Questa misura è stata dimostrata esser correlata con strumenti che misurano l’ansia di tratto, come la Taylor Manifest Anxiety Scale, la Cattel IPAT Anxiety Scale e l’Eysenck Neuroticism Scale.
Effetti positivi e negativi dello stile repressore
Le persone che adottano uno stile repressore evitano il richiamo alla mente di eventi traumatici e delle emozioni ad essi associati. Ottengono bassi punteggi alla scala dell’ansia, proprio perché tengono lontani dalla coscienza, tutte quelle situazioni che potrebbero far sorgere affetti negativi.
Molti studi si sono soffermati sul ruolo positivo e negativo che può avere questo meccanismo di difesa e di auto-conservazione.
Lo stile repressore nella definizione di se stessi
Le persone con uno stile repressore cercano di rispondere alle domande in modo da soddisfare la desiderabilità sociale (Marlowe-Crowne, 1960), ovvero il bisogno di dare informazioni di se stessi accettabili e desiderabili culturalmente, per essere approvati.
Il concetto di stile repressore
Il termine “repressione” fu introdotto da Freud verso la fine del diciannovesimo secolo per descrivere un meccanismo avente lo scopo di proteggere l’Io. Secondo l’autore questo processo consiste nel respingere lontano qualcosa e mantenerlo distante dalla nostra coscienza; il motivo e lo scopo della repressione è, per Freud, l’evitamento dell’ansia.